La cucina di Veneto, nel nord Italia, è caratterizzata da diversità e tradizione. Dalla pasta al pesce e ai dolci, la regione offre piatti intrisi di secoli di storia e identità culturale. Scopri i 12 piatti più rappresentativi.
1° – Tiramisù
Creato negli anni '1960, il tiramisù è oggi uno dei dessert più iconici d'Italia. Con strati di biscotti imbevuti di caffè e crema al mascarpone, il suo nome significa "tirami su", un riferimento all'effetto stimolante della combinazione di caffè, zucchero e liquore. La paternità è contesa tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, ma il ristorante Le Beccherie di Treviso è considerato il suo luogo d'origine.

2° – Carpaccio
Inventato nel 1950 da Giuseppe Cipriani del celebre Harry's Bar di Venezia, il carpaccio nacque come alternativa alla dieta della contessa Amalia Nani Mocenigo. Il piatto, con sottili fette di carne cruda, olio d'oliva e limone, rende omaggio al pittore rinascimentale Vittore Carpaccio. Oggi ne esistono versioni con pesce, verdure e persino frutta.

3° – Ciabatta
La ciabatta è un pane dalla crosta croccante e dalla mollica soffice, creato nel 1982 da Arnaldo Cavallari ad Adria. Nasce come risposta italiana alla popolarità della baguette francese. Ideale per i panini, la ricetta originale è stata modificata con olio d'oliva, farina integrale e latte.

4° – Polenta
Piatto tipico dell'Italia settentrionale, la polenta è fatta con farina di mais e cotta in caldaie di rame. Prima che il mais arrivasse in Europa, veniva preparata con segale e farro. Versatile, può essere servita cremosa, grigliata o come contorno per carne e pesce.

5° – Pandoro
Tradizionale dolce natalizio, il pandoro è un pane dolce originario di Verona. La sua forma a stella e il colore dorato evocano il lusso della nobiltà. La versione moderna fu brevettata nel 1894 da Domenico Melegatti. Servito con zucchero a velo, può essere farcito con crema o frutta.

6° – Bigoli in salsa
Piatto tipico veneziano, i bigoli in salsa sono preparati con pasta integrale spessa e un sugo di acciughe e cipolle. Originariamente consumati nei giorni di digiuno, come il Venerdì Santo, il piatto è stato rivisitato con capperi, pinoli e uvetta, riflettendo influenze rinascimentali.

7° – Baccalà mantecato
Simbolo della cucina veneziana, il baccalà mantecato è preparato con baccalà dissalato e frullato fino a ottenere una crema densa. Tradizionalmente cotto in acqua e latte, viene rifinito con olio d'oliva, aglio e prezzemolo. Di solito viene servito con pane tostato o polenta grigliata.

8° – Risi e bisi
Servito il 25 aprile, giorno della festa di San Marco, patrono di Venezia, il risi e bisi unisce riso, piselli freschi, burro e parmigiano. Con una consistenza a metà tra una zuppa e un risotto, rappresenta l'arrivo della primavera sulla tavola veneziana.

9° – Spaghetti al nero di seppia
Con il loro colore intenso e il sapore inconfondibile, gli spaghetti al nero di seppia sono popolari sia in Veneto che in Sicilia. Il sugo prevede pezzi di seppia, olio d'oliva, aglio, vino bianco e talvolta pomodoro. Il nero conferisce al piatto il suo caratteristico aspetto scuro.

10° – Saor
Un'antica tecnica di conservazione del pesce, il saor unisce cipolla, aceto e vino bianco. La versione più conosciuta è sarde in saor, preparato con sardine fritte marinate con cipolle, uvetta e pinoli. Deve riposare per almeno 24 ore prima di essere servito.

11 – Baccalà alla vicentina
Ricetta tipica vicentina, il baccalà alla vicentina è preparato con stoccafisso, merluzzo essiccato all'aria, cotto lentamente con latte, cipolle, aglio e acciughe. Introdotto dai mercanti veneziani dopo un naufragio in Norvegia, il piatto viene servito con polenta e abbinato a vini bianchi locali.

12° – Sarde in saor
Diffuse in tutta Venezia, le sarde in saor sono sardine fritte e marinate in cipolle, aceto, vino bianco, uvetta e pinoli. Inventato dai pescatori, il piatto si conserva per diversi giorni e viene solitamente servito con polenta grigliata.



























































