Il sindaco di Cadoneghe, in provincia di Padova, nel nord Italia, ha annunciato sabato (24) di aver inviato una diffida stragiudiziale al rappresentante islamico Ali Scek Nur, dopo una serie di insulti legati alla sospensione del giuramento di cittadinanza italiana di una donna marocchina.
Marco Schiesaro, esponente della Lega, ha affermato di aver deciso di rivolgersi ai propri avvocati di fronte al perdurare delle offese pubbliche.
«Ho dato mandato ai miei avvocati di tutelare la mia persona e la mia dignità», ha dichiarato il sindaco, secondo il quotidiano Il Gazzettino.
Schiesaro ha detto di accettare le critiche al proprio operato, ma ritiene che il dibattito abbia oltrepassato i limiti del rispetto.
«Accetto qualsiasi critica, anche la più dura, ma non intendo più tollerare offese gratuite e personali», ha affermato.
La polemica è iniziata con la sospensione del giuramento
Lo scontro è iniziato a settembre, quando il sindaco ha sospeso la cerimonia del giuramento di Rachida Riadi, una donna marocchina che vive in Italia da circa 15 anni.
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Secondo Schiesaro, non è riuscita a comprendere semplici domande né a leggere la formula del giuramento in italiano senza aiuto.
La decisione ha provocato la reazione di Ali Scek Nur, medico di origine somala e rappresentante della comunità islamica di Padova, che ha pubblicato un video con critiche e insulti al sindaco.
«Quella donna aveva superato tutte le fasi previste dalla legge per diventare cittadina italiana. Il sindaco le ha negato ingiustamente un diritto», ha dichiarato Nur, secondo il quotidiano italiano.
Il rappresentante islamico ha sostenuto che la donna avrebbe potuto ricevere l’aiuto di un interprete o del marito per prestare giuramento. A settembre si è anche scusato per gli insulti, ma ha mantenuto le sue critiche alla decisione.
Il caso è arrivato al governo italiano
La sospensione del giuramento ha ricevuto il sostegno del ministero dell’Interno italiano, che ha disposto una nuova valutazione della capacità della donna di comprendere e utilizzare la lingua.
Anche il vicepremier Matteo Salvini ha espresso solidarietà al sindaco.
Ora la disputa ha assunto una nuova dimensione. Schiesaro afferma che potrebbe ricorrere alla giustizia qualora le offese continuassero.
«Perché il rispetto deve valere per tutti. Senza eccezioni», ha dichiarato.
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La diffida stragiudiziale non significa che sia stata presentata un’azione legale. L’episodio lascia aperto il dibattito sui requisiti linguistici nel processo di cittadinanza italiana e sui limiti dell’azione dei sindaci durante il giuramento.