Il deputato italiano Angelo Bonelli, dell’Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), ha riportato la cittadinanza italiana di politici brasiliani al centro di un’iniziativa parlamentare. Questa volta ha annunciato un’interrogazione al governo italiano sulle procedure di riconoscimento della nazionalità di Flávio, Eduardo e Carlos Bolsonaro.
L’impegno del parlamentare, di estrema sinistra, su questo tema non è iniziato ora. Nel giugno 2025, durante il caso Carla Zambelli, Bonelli aveva chiesto al governo italiano di valutare modifiche alla legge n. 91/1992, per consentire la revoca della cittadinanza in determinate situazioni che coinvolgano gravi condanne penali. La richiesta figura in un documento parlamentare datato 4 giugno di quell’anno.
Questo mercoledì (28), Bonelli ha annunciato un’interpellanza al ministro degli Esteri Antonio Tajani sulle procedure relative alla cittadinanza italiana dei tre figli di Jair Bolsonaro. Il deputato ha sollevato dubbi sulla rapidità dell’iter, senza presentare, nelle dichiarazioni diffuse, prove di irregolarità nelle procedure.
Bonelli aveva già proposto modifiche alle norme sulla cittadinanza
Il percorso del parlamentare comprende precedenti iniziative sull’acquisizione e sulla revoca della cittadinanza. Nel settembre 2024, il suo nome compariva tra i firmatari di emendamenti parlamentari sulla legge n. 91/1992. Nel maggio 2025 ha inoltre firmato, insieme ad altri deputati, un documento parlamentare che discuteva modifiche legislative nel contesto della riforma delle norme sul riconoscimento per discendenza.
Il 4 giugno 2025, durante la controversia che coinvolgeva Carla Zambelli, Bonelli ha rivolto un’interrogazione ai ministri italiani competenti sulla cooperazione con il Brasile per un’eventuale estradizione dell’allora deputata. Nel documento ha inoltre chiesto che il governo valutasse di modificare la legge n. 91/1992 per prevedere la revoca della cittadinanza in caso di condanna per reati quali colpo di Stato o tentativo di colpo di Stato e crimini contro l’umanità.
Questa richiesta non va confusa con una modifica legislativa approvata o con un’effettiva revoca della cittadinanza di Zambelli. La misura dipenderebbe dall’iter legislativo e dalla verifica della sua compatibilità con l’ordinamento giuridico italiano.
Il caso Carla Zambelli e il rapporto con il PSOL
Bonelli è tornato sulle cronache brasiliane nel luglio 2025, affermando di aver comunicato alla polizia italiana l’indirizzo di Roma in cui si trovava Carla Zambelli. L’arresto dell’ex deputata, il 29 luglio, è stato attribuito dalle autorità brasiliane a un’operazione di cooperazione internazionale.
Dopo l’episodio, la deputata Sâmia Bomfim (PSOL-SP) ha presentato una proposta per conferire a Bonelli il titolo di cittadino onorario brasiliano. L’iniziativa ha espresso riconoscimento per l’operato del parlamentare italiano in quel caso, senza implicare un’identità formale tra il PSOL e l’AVS.
L’AVS riunisce Europa Verde e Sinistra Italiana, formazioni collocate all’estrema sinistra dello scenario politico italiano e caratterizzate da programmi ambientalisti e sociali.
Nuova interrogazione sui fratelli Bolsonaro
Nell’ottobre 2026, Bonelli è tornato a mettere in discussione la cittadinanza italiana in un episodio che coinvolge la politica brasiliana. Questa volta intende ottenere spiegazioni dal governo italiano sui riconoscimenti concessi a Flávio, Eduardo e Carlos Bolsonaro e sull’iter delle rispettive procedure.
Il controllo parlamentare sugli atti amministrativi è legittimo. Un eventuale favoritismo, tuttavia, deve essere dimostrato con documenti, scadenze e informazioni concrete sull’iter. Il riconoscimento della cittadinanza non diventa irregolare soltanto perché il suo titolare è oggetto di indagine o di controversia politica.
Flávio è entrato negli Stati Uniti con il passaporto diplomatico brasiliano
La discussione sui passaporti ha acquisito un nuovo elemento questo mercoledì. I registri migratori statunitensi, diffusi da Metrópoles e confermati dalla CNN Brasil, indicano che Flávio Bolsonaro ha utilizzato il passaporto diplomatico brasiliano per entrare negli Stati Uniti, sebbene il documento fosse stato annullato dalla Polizia federale dopo una decisione del Supremo tribunale federale.
Il passaporto diplomatico aveva validità originaria fino al luglio 2027, il che non significa che abbia continuato a essere valido dopo l’annullamento. Prima di arrivare a Miami, il senatore ha presentato il passaporto italiano per entrare in Argentina, secondo CNN Brasil.
La distinzione non elimina le questioni giudiziarie relative all’ordine di consegna dei documenti, ma chiarisce l’utilizzo di ciascun passaporto durante il viaggio.
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