La Camera dei deputati italiana avvia lunedì 19 l’esame di un disegno di legge che inasprisce le norme per l’acquisizione e la revoca della cittadinanza italiana. La proposta amplia gli impedimenti legati alle condanne penali, rafforza i requisiti di conoscenza della lingua e aumenta i casi di perdita della cittadinanza.
Il testo, presentato dal deputato Igor Iezzi della Lega, partito della coalizione di Giorgia Meloni, ha concluso l’esame presso la Commissione Affari costituzionali ed è approdato in Aula.
Le modifiche potrebbero riguardare i brasiliani che vivono in Italia e intendono ottenere la cittadinanza per residenza o matrimonio, oltre ai figli di stranieri nati nel Paese. Il disegno di legge, tuttavia, non modifica direttamente le norme sul riconoscimento per discendenza, noto come iure sanguinis.
Che cosa cambia per i brasiliani?
Cittadinanza per discendenza: il disegno di legge non introduce nuovi requisiti per i brasiliani che chiedono il riconoscimento iure sanguinis, né prevede un esame di italiano per questa modalità. Restano in vigore le restrizioni introdotte dalla riforma del 2025, che ha limitato il riconoscimento della cittadinanza per le persone nate all’estero.
Brasiliani residenti in Italia: chi intende ottenere la cittadinanza per naturalizzazione potrebbe dover affrontare norme più severe in relazione alle condanne penali. Determinati reati potrebbero impedire il conferimento della cittadinanza, mentre procedimenti penali pendenti potrebbero sospendere la procedura.
Il termine generale di dieci anni di residenza legale per i cittadini di Paesi esterni all’Unione europea, come il Brasile, resta invariato. Restano previste anche modalità con termini ridotti, secondo i requisiti di legge.
Brasiliani sposati con italiani: la proposta mantiene gli attuali termini per chiedere la cittadinanza per matrimonio, ma elimina due esenzioni legate alla conoscenza della lingua italiana.
Dal 2018 la normativa richiede la dimostrazione del livello B1 per l’acquisizione della cittadinanza per matrimonio. Attualmente, tuttavia, sono esonerati da tale prova gli stranieri in possesso di un permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo e coloro che hanno sottoscritto un accordo di integrazione con lo Stato italiano.
Se il disegno di legge verrà approvato, anche queste due categorie dovranno dimostrare la conoscenza dell’italiano al livello B1, mediante una certificazione riconosciuta o documentazione scolastica accettata dalla normativa.
Per i brasiliani sposati con italiani che non rientrano in queste esenzioni, il requisito resta invariato.
Restano fatti salvi i casi di gravi limitazioni nell’apprendimento linguistico dovute all’età, a malattia o disabilità, comprovate da documentazione medica pubblica, secondo quanto stabilito dalla Corte costituzionale nel 2025.
Figli di brasiliani nati in Italia: il disegno di legge inasprisce anche le condizioni per gli stranieri nati nel Paese che intendono acquisire la cittadinanza al compimento dei 18 anni.
Attualmente, chi è nato in Italia e ha risieduto legalmente e senza interruzioni nel territorio italiano fino alla maggiore età può dichiarare la volontà di acquisire la cittadinanza entro il termine previsto dalla legge.
La proposta aggiunge il requisito della conoscenza della lingua italiana e impedimenti legati a determinate condanne penali, oltre a prevedere la sospensione della procedura in situazioni specifiche.
I reati possono impedire la naturalizzazione
Una delle principali modifiche è l’estensione degli impedimenti penali espressi alle domande di naturalizzazione per residenza.
Il disegno di legge contempla condanne definitive per determinati reati contro lo Stato, delitti dolosi per i quali la pena massima prevista dalla legge sia di almeno tre anni di reclusione e condanne straniere riconosciute dalla giustizia italiana, alle condizioni stabilite dalla normativa.
Prevede inoltre la sospensione della procedura in presenza di procedimenti penali pendenti per reati che costituiscono un impedimento al conferimento della cittadinanza.
Un’altra modifica stabilisce espressamente che il giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione italiana sia pronunciato in italiano, nel rispetto delle garanzie legali applicabili.
La perdita della cittadinanza potrà riguardare più reati
Il disegno di legge amplia inoltre l’elenco dei reati che possono portare alla revoca della cittadinanza italiana acquisita con determinate modalità.
La misura dipende da una condanna definitiva e dalle condizioni previste dalla legge. I casi di revoca comprendono modalità quali la naturalizzazione, il matrimonio e l’acquisizione da parte di stranieri nati in Italia al raggiungimento della maggiore età.
Ciò non significa che qualsiasi cittadino italiano condannato per questi reati perderà automaticamente la cittadinanza.
La proposta non stabilisce una norma generale di revoca della cittadinanza originaria riconosciuta per discendenza.
Quando entrano in vigore le nuove regole?
Le modifiche non sono ancora in vigore.
Il disegno di legge n. 2124-A è stato inserito all’ordine del giorno della Camera dei deputati per la discussione generale di lunedì 19 ottobre. La discussione non equivale all’approvazione definitiva.
Per diventare legge, il testo deve essere approvato dalla Camera e dal Senato, in versioni identiche, prima della promulgazione e della pubblicazione ufficiale.
Fino ad allora restano in vigore le norme attuali. Per i brasiliani, l’impatto dipenderà dalla modalità di acquisizione della cittadinanza, soprattutto nei casi di naturalizzazione per residenza, matrimonio e nascita nel territorio italiano.
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