Gli alleati del senatore Flávio Bolsonaro (PL-RJ) affermano che sia già partito per gli Stati Uniti e che il volo dovrebbe atterrare nelle prossime ore, secondo un servizio della CNN Brasil diffuso martedì 27. Persone vicine al parlamentare hanno dichiarato all’emittente che l’inserimento del suo nome in una lista di passeggeri in Argentina sarebbe stato un depistaggio. Il racconto degli alleati non chiarisce quale documento abbia presentato per viaggiare.
La notizia giunge dopo che la Polizia federale ha annullato i passaporti brasiliani, ordinario e diplomatico, del senatore, come riportato dalla stampa dopo la scadenza del termine giudiziario per la consegna dei documenti. Il caso ha riacceso una questione di interesse per la comunità italo-brasiliana: a Flávio Bolsonaro è stata riconosciuta la cittadinanza italiana nel 2023, ma non vi è alcuna prova pubblica che possieda o abbia utilizzato un passaporto italiano valido.
Gli alleati affermano che il senatore è in viaggio verso gli Stati Uniti
In un servizio intitolato «Gli alleati di Flávio Bolsonaro affermano che è già andato negli Stati Uniti», la CNN Brasil ha attribuito a persone vicine al senatore l’informazione secondo cui avrebbe lasciato il Paese e sarebbe su un volo con atterraggio previsto nelle ore successive. In un altro aggiornamento, la CNN ha riferito che un’autorità statunitense ha confermato a Reuters che Flávio era in viaggio verso gli Stati Uniti.
Le circostanze della partenza, l’itinerario e i documenti presentati alle autorità migratorie non sono ancora stati chiariti dalle informazioni disponibili. Notizie precedenti avevano menzionato l’Argentina, ma le autorità migratorie di quel Paese hanno affermato che non risulta alcun ingresso del senatore.
La Polizia federale annulla i passaporti ordinario e diplomatico
Il ministro Alexandre de Moraes, della Corte suprema federale (STF), aveva disposto la consegna dei documenti di viaggio e imposto restrizioni all’uscita dal Brasile. Dopo il mancato rispetto del termine, la Polizia federale ha annullato i passaporti brasiliani del parlamentare, secondo informazioni diffuse da Reuters e CNN Brasil. I documenti interessati sarebbero quello ordinario e quello diplomatico.
La cittadinanza italiana dà diritto a richiedere il documento, ma non prova che sia stato rilasciato
Il governo italiano ha confermato, in una risposta parlamentare diffusa nel 2025, che la cittadinanza di Flávio Bolsonaro è stata riconosciuta nel 2023. In quanto cittadino italiano, può richiedere il passaporto alle autorità italiane competenti, ai sensi della legislazione di quel Paese.
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Il riconoscimento della cittadinanza non dimostra che sia stato rilasciato un passaporto. Finora non vi è alcuna conferma pubblica che il senatore abbia utilizzato un documento italiano nel viaggio riportato dalle notizie.
Il Brasile può annullare un passaporto rilasciato dall’Italia?
La Polizia federale può adottare provvedimenti sui passaporti brasiliani, ma non ha la competenza per annullare unilateralmente un passaporto rilasciato e gestito dalle autorità italiane. Eventuali misure sulla validità del documento in Italia dipenderebbero dalle norme e dalle autorità italiane competenti, compresa la cooperazione tra Paesi, ove applicabile.
Ciò non significa che la doppia cittadinanza autorizzi il mancato rispetto di un ordine giudiziario brasiliano. La magistratura può imporre restrizioni all’uscita dal Brasile e disporre la consegna di documenti stranieri in possesso dell’indagato. Secondo CNN Brasil, l’ordine di Moraes riguardava anche eventuali documenti di viaggio di altre nazionalità.
Resta privo di conferma pubblica quale passaporto, se ve n’è stato uno, sia stato presentato nel viaggio attribuito al senatore, così come l’itinerario esatto dello spostamento.