Luiz Inácio Lula da Silva ha vinto la votazione tra i brasiliani in Italia al primo turno delle elezioni di questa domenica, 4 ottobre.
Considerando Roma e Milano, Lula ha ottenuto il 53,02% dei voti validi. Flávio Bolsonaro si è classificato secondo, con il 37,83%, mentre Augusto Cury è arrivato terzo, con il 3,23%.
Lula ha vinto in entrambe le sedi di voto del Paese. A Milano, il più grande collegio elettorale brasiliano in Italia, ha ottenuto il 50,16% dei voti validi, contro il 40,6% di Flávio Bolsonaro. Augusto Cury ha raccolto il 3,28%.
Anche a Roma Lula si è classificato primo. I risultati consolidati pubblicati dopo la chiusura delle votazioni indicano un vantaggio dell’esponente del Pt su Flávio Bolsonaro nella capitale italiana.
Quasi il 69% degli elettori non ha votato
I dati finali diffusi dal Tribunale superiore elettorale mostrano un’alta astensione nelle due città.
A Roma erano abilitati al voto 14.153 elettori. Hanno votato soltanto in 4.616, mentre 9.537 non si sono recati alle urne. L’astensione ha raggiunto il 67,39%. Il TSE ha inoltre conteggiato 4.432 voti nominali, 82 schede bianche e 102 nulle.
A Milano, dei 24.594 elettori abilitati, soltanto 7.455 hanno votato. Gli assenti sono stati 17.139, pari a un’astensione del 69,69%. Si sono registrati 7.163 voti nominali, 157 schede bianche e 135 nulle.
Considerate insieme le due città, secondo la banca dati finale del TSE l’Italia contava 38.747 elettori abilitati. Soltanto 12.071 si sono recati alle urne.
L’astensione nel Paese si è quindi attestata al 68,85%, con 26.676 elettori assenti.
Dei voti registrati, 11.595 sono stati nominali, 239 bianchi e 237 nulli.
Lula replica la vittoria a Milano
A Milano, il risultato è stato molto vicino a quello registrato nel 2022.
Quattro anni fa Lula ha ottenuto il 50,18% dei voti validi in città. Questa domenica ha chiuso con il 50,16%.
Il numero dei voti validi, tuttavia, è cresciuto. Sono stati 7.163 nel 2026, quasi mille in più rispetto al primo turno del 2022.
Giornata di voto tranquilla e proteste per la distanza
A Milano, il Consolato generale ha comunicato nel pomeriggio che le votazioni si stavano svolgendo in modo ordinato e senza code significative.
Gli elettori ascoltati da Italianismo, tuttavia, sono tornati a lamentare la concentrazione delle urne soltanto a Milano e Roma. Brasiliani residenti in Veneto, nell’area di Bologna e nel sud del Paese hanno riferito di lunghi spostamenti per riuscire a votare.
Una delle elettrici, Consuelo Carvalhais Maciel, ha percorso circa 700 chilometri tra Lecce, in Puglia, e Roma. Ha dichiarato di aver speso 110 euro per i biglietti.
«È difficile, ma ne vale la pena», ha detto.
A Milano si è verificato anche un principio di scontro tra sostenitori di Lula e di Flávio Bolsonaro. La polizia ha separato i gruppi prima che la discussione degenerasse in aggressioni.
I numeri finali in Italia
- Elettori abilitati: 38.747
- Affluenza: 12.071
- Astensione: 26.676
- Tasso di astensione: 68,85%
- Voti nominali: 11.595
- Schede bianche: 239
- Schede nulle: 237
- Lula: 53,02% dei voti validi
- Flávio Bolsonaro: 37,83%
- Augusto Cury: 3,23%
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