Mantenere un conto corrente tradizionale in Italia costa in media 101,1 euro all'anno, rispetto agli 82,2 euro del 2014, con un incremento di 18,9 euro, pari al 23%, in un decennio. Le spese per operazioni una tantum, come bonifici, pagamenti e prelievi, sono aumentate del 34,2%, passando da 26,6 a 35,7 euro all'anno. I costi fissi, che includono canoni mensili e carte di credito/debito, sono cresciuti da 55,6 a 65,4 euro, con un incremento del 17,6%. I dati provengono da uno studio di Adusbef basato su cifre della Banca d'Italia, analizzate dal Corriere della Sera e riportate dal quotidiano Il Messaggero.
La differenza tra le tipologie di conto è significativa. Un conto online costa in media 30,6 euro all'anno, meno di un terzo del costo di un conto tradizionale. Un conto postale costa 71,6 euro. Sommando i tre formati, il costo medio ponderato scende a 85,3 euro, risultato dell'ampia diffusione dei conti gestiti via internet. A questi valori va aggiunta l'imposta di bollo, che nel campione della Banca d'Italia era in media di 16,5 euro.
Nell'ultimo anno della serie, il costo è rimasto pressoché invariato: 101,1 euro nel 2024 contro i 100,7 euro del 2023. Al 31 maggio 2026, secondo i calcoli di Adusbef, le famiglie italiane detenevano circa 1.163 miliardi di euro in depositi bancari, contro i circa 906 miliardi di maggio 2016, con un incremento nominale di 257 miliardi, pari al 28,3%. Adusbef è l'associazione italiana per la tutela degli utenti dei servizi bancari.
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Leggi l'articolo originale in italiano sul giornale. Il Messaggero.
La Corte Suprema ha ribadito: la cittadinanza nasce con la persona.
- Si è aperto un nuovo fronte legale
- È ancora possibile presentare le istanze.
- Valutazione individuale prima di qualsiasi decisione.







































