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Turismo

Il turismo dell’olio d’oliva offre esperienze variegate in Italia

Ogni parte del paese ha le proprie tradizioni con il prodotto.

Ogni parte del paese ha le proprie tradizioni con il prodotto.
'Frantoi Aperti' in Umbria porta fino al 17 novembre esperienze uniche sul mondo dell'olio d'oliva | Foto: ANSA.

Il turismo di oli d'oliva ha ricevuto un'attenzione crescente da parte degli operatori italiani, che stanno rinascendo Rotas e offrire esperienze varie.

Del resto, l’olio d’oliva italiano è il risultato di una storia antica che si fonde con il territorio e le tradizioni.

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Così, ogni luogo o città del Belpaese è custode di esperienze uniche: come Trequanda, in Toscana; Brisighella, in Emilia-Romagna, o le colline di Umbria e Puglia.

 Trequanda, in provincia di Siena, è un piccolo borgo toscano situato tra le montagne della Valdichiana Senese, dove gli ulivi, le olive e l'olio sono parte integrante del paesaggio e della cultura locale. Tanto che gli uliveti si estendono a perdita d'occhio.

Per questo motivo il paesaggio di Trequanda è inserito nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici d'Italia.

Brisighella, in provincia di Ravenna, è una città medievale situata tra le colline, famosa per la produzione del celebre olio d'oliva Brisighello DOP.

L'olio extravergine di oliva di questa parte dell'Emilia-Romagna è eccellente e segue un rigido disciplinare di produzione, che ne garantisce la qualità e la purezza. Le olive vengono raccolte manualmente ed estratte mediante spremitura a freddo per mantenere intatte tutte le caratteristiche nutrizionali.

Ogni anno a dicembre Brisighella ospita la Festa dell'Olio con degustazioni e visite ai luoghi di produzione.

In Umbria l'olio d'oliva è un elemento essenziale della cultura gastronomica e, per questo, la regione ospiterà fino al 17 novembre la 27esima edizione di “Frantoi Aperti”, una festa che celebra la prelibatezza con numerose attrazioni che non si limitano alla degustazione, ma comprendono la raccolta delle olive, storia e arte del territorio.

In Puglia l'olio d'oliva è un prodotto sacro, celebrato con cerimonie che risalgono a secoli fa. A Bitonto, in provincia di Bari, la benedizione dell'olio d'oliva è un rito che segna l'inizio della stagione del raccolto.

I torchi fanno il loro lavoro e le prime bottiglie di olio d'oliva vengono benedette nelle chiese locali, segno di abbondanza e speranza.

Durante i festeggiamenti, le piazze si animano con eventi gastronomici, dove le bruschette condite con olio appena estratto e sale marino diventano simbolo della semplicità e della tradizione pugliese. (ANSA)

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