Il Tribunale Amministrativo Regionale (CATRAME) Il Tribunale del Lazio, a Roma, ha celebrato mercoledì 14 gennaio la seconda udienza del ricorso avverso la circolare n. 26185. Il documento è stato emesso dal Ministero dell'Interno il 28 maggio 2025.
La circolare ha istituito la categoria di Cittadino italiano per beneficio di legge per i minori nati fuori dall'Italia. Il provvedimento si basa sulla Legge 74, nota anche come Decreto Tajani, che ha modificato le regole per il riconoscimento della cittadinanza.
Il dibattimento è stato presieduto dalla relatrice Antonietta Giudice. Il ricorso contesta se la circolare amministrativa abbia creato obblighi non previsti nel testo originario della legge. L'Avvocatura dello Stato non ha partecipato all'udienza.
Secondo l'avvocato Giuseppe Pinelli, l'udienza si è concentrata su questioni tecniche. "Il presidente del collegio giudicante ha chiesto chiarimenti sulla giurisdizione del Tribunale amministrativo e sulla legittimità di..." Confederazione degli Italiani nel Mondo (CIM) per rappresentare la causa.
Pinelli ha inoltre affermato che il giudice ha descritto la questione come "delicata e sensibile". La difesa sostiene che il termine "beneficio della legge" non compare nella normativa e segnala possibili violazioni costituzionali dovute a disparità di trattamento.
Il ricorso contesta anche l'applicazione retroattiva delle norme ai casi avviati prima della legge 74. La decisione della corte potrebbe comportare il rigetto del ricorso, l'annullamento della circolare o il rinvio del caso alla Corte costituzionale.
Tribunali in Torino e Mantova hanno già sottoposto questioni simili alla revisione costituzionale.Non è previsto alcun termine per la pubblicazione della sentenza definitiva del TAR di Roma a seguito di questa udienza.

























































