Matteo Salvini ha affermato oggi che per controllare i flussi migratori dall’Africa all’Italia bastano “buon senso e coraggio”.
"Dicevano che non si poteva fare nulla contro l'immigrazione, ma bastava usare il buon senso e avere coraggio", ha affermato il vicepresidente del governo italiano durante una manifestazione da lui organizzata a Roma con lo slogan "Prima gli italiani".
Matteo Salvini, Ministro dell'Interno italiano e leader del partito di estrema destra della Lega, ha criticato coloro che accusano di razzismo i membri della sua formazione, ritenendo che “i veri razzisti erano, sono e saranno coloro che pensano di svuotare il continente africano e di trattarlo come una riserva”.
Il ministro dell'Interno italiano ha criticato anche l'Unione europea (Ue), affermando che “qualcuno ha tradito il sogno europeo” lasciando la politica nelle mani della finanza, sottolineando che il suo partito restituirà forza ai cittadini che vogliono una “nuova Europa, basata sul rispetto”. e solidarietà”.
A fine ottobre, Bruxelles ha respinto la legge di bilancio italiana per il 2019, che prevedeva un deficit del 2,4% del prodotto interno lordo (PIL), ben al di sopra delle aspettative e al di fuori dei limiti europei. A novembre, Bruxelles ha nuovamente respinto un piano di bilancio dopo che Roma ha garantito che non avrebbe modificato le sue previsioni per le finanze pubbliche.
“Chi semina povertà raccoglie proteste”, ha avvertito il leader italiano, dicendo che la Lega vuole “ricostruire il tessuto sociale”.
“Se i portavoce dei poteri forti sono contro di noi vuol dire che stiamo facendo la cosa giusta per 60 milioni di italiani. Non ci arrenderemo mai”, ha dichiarato Salvini.
In questo senso ha lanciato un appello a tutti gli elettori italiani affinché continuino a sostenere il suo partito e il governo affinché si possa negoziare con Bruxelles per il prossimo anno un Bilancio dello Stato che ci permetta di costruire “un'Italia migliore”.
Migliaia di persone si sono radunate in piazza del Popolo a Roma rispondendo all'appello di Salvini e con manifesti con frasi come “Prima gli italiani”, “Un'Italia per gli italiani” o “L'Italia non è una colonia”.
L'incontro è iniziato con un minuto di silenzio in ricordo dei sei deceduti questa mattina dopo un Rivolta alla discoteca Lanterna Azzurra, a Corinaldo, in provincia di Ancona.







































