A guerra tra Russia e Ucraina e la crescente tensione internazionale hanno sollevato preoccupazioni circa il possibile utilizzo di armi nucleari. Tra le nazioni che, nel loro territorio, riparano bombe atomiche, è anche Italia.
Perché l’Italia ha bombe atomiche sul suo territorio?
Sebbene non disponga di armi atomiche proprie, l'Italia ospita alcune bombe come membro del NATO (Organizzazione del Trattato Nord Atlantico), nell’ambito del programma di condivisione della deterrenza nucleare dell’Alleanza.
Le bombe atomiche sono considerate dalla NATO una componente centrale per quanto riguarda le loro capacità di deterrenza e difesa. Secondo l'Alleanza, infatti, il mantenimento delle bombe atomiche ha l'obiettivo di proteggere la pace, prevenire minacce e dissuadere altre nazioni da possibili aggressioni contro i paesi membri.
La NATO ha chiarito che le circostanze in cui l’Alleanza potrebbe effettivamente utilizzare armi nucleari sono “estremamente remote”. Detto questo, se la sicurezza di uno dei paesi che fanno parte del Patto Atlantico fosse minacciata, “la NATO ha la capacità e la determinazione di imporre all’avversario costi che sarebbero insopportabili e che supererebbero di gran lunga i benefici che qualsiasi nemico potrebbe aspettarsi”. ottenere.”
Gli Stati Uniti d’America, il Regno Unito e la Francia dispongono di armi nucleari all’interno della NATO. La deterrenza atomica dell'Alleanza si basa però, come accennato, anche sulla condivisione del nucleare statunitense nel territorio europeo e in questo contesto, tra coloro che accolgono con favore le commesse atomiche degli Stati Uniti, c'è anche l'Italia.
Le bombe atomiche degli Stati Uniti d'America presenti in Italia, così come quelle rinvenute in altri paesi europei che partecipano al programma di condivisione della NATO, sono sotto l'assoluto controllo e custodia degli Stati Uniti.
L’Italia e tutti gli altri Paesi che ospitano ordigni nucleari non hanno quindi alcuna possibilità di utilizzarli. Il suo ruolo, invece, è quello di garantire il supporto militare con velivoli “doppia capacità”, cioè in grado di trasportare armi convenzionali e atomiche.
Secondo la Nato, “la condivisione del nucleare gioca un ruolo vitale nelle interconnessioni dell'Alleanza e continua ad essere una delle componenti vitali delle garanzie di sicurezza dell'area euro-atlantica”.
Bombe atomiche in Italia: cosa sappiamo
Per ovvi motivi di sicurezza, la NATO non ha mai comunicato ufficialmente quante bombe atomiche siano presenti nei vari paesi dell'Alleanza, tanto meno la loro precisa ubicazione. Diverse inchieste giornalistiche, però, hanno cercato nel tempo di svelare dove si trovino.
Secondo diverse notizie di stampa, come riportato dall'SkyTg24', sarebbe il numero delle bombe atomiche presenti in Italia tra 70 e 90 unità.
L'Italia ha molti rifugi antiatomici e in Italia ci sono anche diverse basi Nato e americane, ma secondo quanto riportato dall'Il Messaggero', le basi in Italia che effettivamente ospitano le bombe atomiche sono solo due e nello specifico quella in Italia Aviano, vicino Pordenone in Friuli Venezia Giulia, e quello di Ghedi, in provincia di Brescia in Lombardia.
La base di Aviano (nella foto) si trova ai piedi delle Prealpi Carniche, a circa 15 chilometri a nord di Pordenone. La base di Ghedi si trova a 5 chilometri dal comune lombardo e circa 25 chilometri a sud della città di Brescia.








































