La polizia militare italiana, nota come CarabinieriL'azienda ha aggiunto due nuovi modelli ad alte prestazioni alla sua flotta per una missione speciale: il trasporto urgente di organi e sangue. La consegna dei veicoli – un'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio e una Maserati MCPura – si è svolta nel corso di una cerimonia ufficiale presso il Comando Generale dell'azienda a Roma.
Questa iniziativa si inserisce in una partnership con il gruppo automobilistico Stellantis, che riunisce diversi marchi italiani.
I veicoli, verniciati con i colori istituzionali delle forze di polizia, mantengono quasi tutte le caratteristiche dei modelli di produzione originali, ma sono stati adattati con attrezzature speciali per garantire la sicurezza e l'efficienza delle operazioni.
Tecnologia e potere al servizio della vita.
L'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio è una berlina sportiva dotata di un motore V6 biturbo da 520 cavalli e trazione posteriore. Il modello è dotato di sospensioni sportive e sistemi di sicurezza aggiuntivi progettati per operazioni ad alta velocità. Alfa Romeo è partner storico dell'Arma dei Carabinieri dal 1951.

La Maserati MCPura rappresenta il debutto del marchio nel servizio di polizia. È una coupé ad alte prestazioni con motore V6 biturbo Nettuno da 630 cavalli e struttura in fibra di carbonio. Il design garantisce stabilità e agilità anche su percorsi impegnativi.
Entrambi i modelli faranno ora parte della flotta dedicata esclusivamente alle missioni di emergenza, come il trasporto di organi per trapianti e la consegna rapida di sangue agli ospedali. I veicoli sono stati scelti in base alle loro prestazioni, affidabilità e capacità di operare in situazioni estreme.
Alla cerimonia erano presenti il Comandante Generale dei Carabinieri, Salvatore Luongo, e l'Amministratore Delegato di Stellantis, Antonio Filosa.
In una dichiarazione, Filosa ha sottolineato: "L'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio e la Maserati MCPura non sono solo simboli di prestazioni e stile, ma strumenti concreti per garantire velocità e sicurezza in missioni di vitale importanza".

Secondo lui, la collaborazione tra industria e forze dell'ordine dimostra come l'eccellenza automobilistica italiana possa essere alleata di cause sociali e di interesse pubblico.




























































