In linea di principio, la proposta non modifica le regole per il riconoscimento della cittadinanza per diritto di sangue
La Camera dei Deputati italiana inizia questa settimana a discutere un disegno di legge che agevola la concessione di Cittadinanza italiana per i figli degli immigrati.
La proposta è stata presentata alla fine del 2018 dalla deputata Laura Boldrini, del Partito Democratico (PD) di centrosinistra, che ha sostituito la Lega di estrema destra, nella coalizione di governo con il populista Movimento 5 Stelle (M5S).
Il riconoscimento della cittadinanza nei paesi di solito segue i principi dello “jus soli” (diritto di territorio) o dello “jus sanguinis” (diritto di sangue). Quest'ultimo è il sistema vigente in Italia, ma il progetto di Boldrini prevede la creazione di un modello chiamato “jus culturae” (diritto alla cultura).
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L’obiettivo è quello di concedere la cittadinanza a bambini e adolescenti figli di immigrati in situazione regolare, nati in Italia o arrivati nel Paese prima di compiere 12 anni.
Per farlo, però, i candidati dovrebbero completare almeno cinque anni accademici nelle scuole italiane.
In altre parole, lo straniero dovrà dimostrare un certo livello di integrazione e di conoscenza della cultura italiana. Lo “ius culturae” era già previsto in un progetto presentato dal PD nella precedente legislatura per introdurre il principio dello “jus soli” nel Paese, ma l’iniziativa finì per essere bloccata dalle resistenze dell’opposizione, soprattutto dell’estrema destra. partiti di ala.
Il nuovo testo entrerà giovedì prossimo all'ordine del giorno della Commissione Costituzione della Camera dei Deputati (3).
“Siamo ancora all’inizio, ma credo che si possa lavorare per introdurre lo jus culturae. Serve un dibattito che metta da parte propaganda e falsi miti e guardi in faccia la realtà, dando un segnale positivo a chi vuole integrarsi”, ha detto il presidente del comitato, Giuseppe Brescia (M5S).
Il Movimento Cinque Stelle si è opposto al disegno di legge sulla cittadinanza italiana del PD nella precedente legislatura, ma ora ci si aspetta che lo sostenga. Nel suo discorso al Parlamento per chiedere la fiducia al governo, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte aveva già difeso la necessità di una revisione della legge vigente.
La proposta della Boldrini non cambia le regole per il riconoscimento della cittadinanza per diritto di sangue. Attualmente i figli di immigrati possono diventare cittadini italiani solo al compimento dei 18 anni e purché vivano ininterrottamente nel Paese fin dalla nascita.
Si stima che uno studente su 10 nelle scuole italiane sia figlio di immigrati, formando un esercito di centinaia di migliaia di bambini senza cittadinanza. Proteste – Il progetto jus culturae sta già mobilitando i partiti di estrema destra in Italia, che promettono di reagire per impedirne l’approvazione.
«Giovedì saremo davanti al Parlamento a raccogliere firme per dire al presidente della Repubblica di fermare questa strage», ha detto Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia (FDI), partito che rende omaggio all'estinto partito fascista Sociale. Movimento sul suo stemma italiano (MSI).
L’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, leader della Lega, ha promesso che si batterà “contro lo jus soli, comunque lo chiami”. “Se questa è la priorità del governo, povera Italia”, ha dichiarato.
Agenzia Ansa
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