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Cittadinanza

Il MAIE evita lo scontro con il governo Meloni nel voto che centralizza la cittadinanza a Roma.

I parlamentari del MAIE si astengono dal voto che riguarda la cittadinanza di migliaia di persone in Sud America.

Mario Borghese e Franco Tirelli: omissione nel voto che colpisce la cittadinanza di migliaia di persone in Sud America.
Mario Borghese e Franco Tirelli: omissione in una votazione che colpisce la cittadinanza di migliaia di persone in Sud America.

Il Senato italiano ha approvato mercoledì 14 gennaio 2026 il legge che centralizza tutte le domande di cittadinanza italiana a Roma per discendenza effettuata all'estero. La misura, che entrerà in vigore nel 2029, avrà un impatto diretto su migliaia di persone di origine italiana, soprattutto in Sud America.

Nel voto i parlamentari del MAIE (Movimento Associativo Italiani all'Estero), Franco Tirelli e Mario Borghese, hanno evitato il confronto con il governo di Giorgia Meloni.

Il deputato del MAIE Franco Tirelli si astiene nel voto che centralizza la cittadinanza italiana a Roma, come riportato dal sito web della Camera.
Il deputato del MAIE Franco Tirelli si astiene nel voto che centralizza la cittadinanza italiana a Roma, come riportato dal sito web della Camera.

Tirelli, membro del parlamento, ha dichiarato a Italianismo di aver votato contro il primo articolo, che prevede la centralizzazione. ma il sito ufficiale della Camera Ciò dimostra che si è astenuto nella votazione finale. Il senatore Borghese, invece, era assente. Contattato dai giornalisti, ha addotto motivazioni personali e si è rifiutato di rilasciare dichiarazioni.

Come sarà la nuova regola?

La nuova normativa trasferisce la gestione di tutti i procedimenti amministrativi per il riconoscimento della cittadinanza per ius sanguinis dai consolati italiani nel mondo a un unico ufficio a Roma.

Con 76 voti favorevoli, 55 contrari e nessuna astensione, il testo è già passato all'esame della Camera dei Deputati e ora passa alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana per la pubblicazione.

Cosa cambia con la centralizzazione?

Oltre al cambio di sede, la riforma stabilisce nuovi criteri e limitazioni:

Impatto socialeLa tendenza è che il percorso amministrativo (consolare/centralizzato) Diventa più restrittiva, colpendo principalmente coloro che hanno meno risorse per sostenere i costi di un procedimento legale.

Creazione di un corpo specificoLa scadenza triennale (fino al 2029) è stata stabilita per dare tempo allo Stato italiano di strutturare il nuovo ente centralizzato a Roma che gestirà le competenze dei consolati.

Limite d'ordineIl volume dei casi che questo organismo centrale riceverà sarà limitato, in base al numero medio di casi gestiti dai consolati negli ultimi due anni. (2027 e 2028).

Standardizzazione dei criteriSi prevede che la centralizzazione porterà a un'analisi più rigorosa e standardizzata. Questioni come piccoli errori di ortografia o documenti di autodichiarazione, attualmente accettati in alcuni consolati, saranno probabilmente analizzate in modo più restrittivo a Roma.

Assistenza consolareL'obiettivo principale del provvedimento è quello di ridurre il carico di lavoro dei consolati in tutto il mondo, trasferendo la parte amministrativa del riconoscimento della cittadinanza nella capitale italiana.

Percorso legale mantenutoGli esperti indicano che la giudiziarizzazione dei processi (cittadinanza tramite tribunale) Continuerà a essere l'alternativa principale, poiché per molti richiedenti l'ostacolo all'accesso ai consolati rimane invariato.

Le entità erano contrarie

Nel corso dell'iter legislativo, diverse organizzazioni ed esperti, come l'associazione Natitaliani e i rappresentanti dei notai italiani, si sono espressi contro il provvedimento.

Secondo il deputato Fabio Porta (PD)"Questa non è solo la posizione di alcuni parlamentari, ma di coloro che conoscono la realtà della cittadinanza italiana all'estero."

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