La Lega di Matteo Salvini ha presentato questo giovedì (20) un disegno di legge che restringe ulteriormente l'accesso alla cittadinanza italiana per naturalizzazione, amplia i motivi di revoca e impone norme più severe sul ricongiungimento familiare. Il testo, firmato dal deputato Jacopo Morrone, è stato presentato in conferenza stampa insieme alla vicesegretario della Lega, Silvia Sardone.
La misura ha un impatto diretto solo sugli stranieri che richiedono la cittadinanza tramite residenza..
Il diritto al sangue (ius sanguinis) non è toccato dalla proposta. Per i figli, i nipoti o i pronipoti degli italiani, nonché per i coniugi, che desiderano diventare cittadini naturalizzati, non cambia nulla.
Morrone ha riassunto lo spirito del testo: "Diventerà più difficile richiedere la cittadinanza e le regole per la revoca saranno più rigorose". Secondo lui, la priorità è garantire che "chi diventa cittadino dimostri di esserne degno".
Tra le modifiche proposte ci sono:
- È stato aumentato il periodo di residenza per gli stranieri nati in Italia che chiedono la cittadinanza al compimento del 18° anno di età, passando da... 2 per 4 anni;
- obbligo di sostenere un test di integrazione, che verifichi la conoscenza delle leggi, dei regolamenti e delle istituzioni italiane;
- L'esame di lingua italiana di livello B1 resta obbligatorio per la naturalizzazione;
- Assenza di condanne o procedimenti penali, anche per i minorenni.
Il testo inasprisce anche la revoca della cittadinanza. La Lega propone di revocare la cittadinanza a chiunque abbia:
- pena definitiva superiore a 5 anni;
- Una pena superiore a 3 anni per reati legati alla violenza di genere;
- e ridurre da dieci a due anni il periodo minimo necessario allo Stato per applicare la revoca dopo che la condanna è divenuta definitiva.
Nel campo dell'immigrazione, la proposta modifica l' Testo unico sull'immigrazione e mira specificamente al ricongiungimento familiare, richiedendo:
- il reddito minimo annuo è triplicato;
- Assicurazione sanitaria obbligatoria per ogni membro della famiglia;
- Esclusione di persone che, secondo il testo, possono rappresentare un “peso” per la comunità;
- norme “anti-maranza” rivolto ai giovani stranieri di seconda generazione considerati problematici.
Sardone ha rafforzato il tono politico della proposta: "La cittadinanza non può essere un dono. Vogliamo toglierla a chi commette reati e darla a chi è in grado di sostenersi". L'eurodeputato ha citato recenti misure nel Regno Unito e in Germania per giustificare la linea dura.
La Lega vede la proposta come parte del "pacchetto sicurezza 2", promettendo ulteriori interventi su temi come i permessi di soggiorno e la cittadinanza prima della fine della legislatura.
Nonostante la rigidità del testo, Non si parla di ius sanguinis..
Vedi la proposta di legge qui sotto:






































