In un'intervista, il presidente del Consiglio afferma che gli italiani potranno godersi le bellezze dell'Italia la prossima estate, che inizierà a giugno
L’Italia non trascorrerà l’estate in quarantena a causa della pandemia di Covid-19, e Gli italiani potranno andare al mare e in montagna, ha annunciato questa domenica, 10 maggio, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
"Quest’estate non dovremo più restare sui balconi e la bellezza dell’Italia non resterà in quarantena. Potremo andare al mare, in montagna e goderci le nostre città“, ha detto Conte in a intervista pubblicata dal quotidiano Corriere della Sera, oggi.
Lunedì scorso l’Italia ha iniziato la sua fase di deconfinamento con la riapertura di alcune attività, dopo essere stata uno dei Paesi europei più colpiti dalla pandemia, con più di 200mila casi di contagio e più di 30mila morti.
"Sarebbe bello che gli italiani trascorressero le vacanze in Italia, anche se dobbiamo farlo diversamente, con regole e precauzioni. Aspettiamo l'evoluzione del quadro epidemiologico per fornire indicazioni precise su date e orari", ha spiegato il presidente del Consiglio.
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Possibili misure di fine isolamento
Conte non esclude di accelerare la fine delle misure di contenimento della diffusione del nuovo coronavirus in alcune regioni d’Italia, dove la curva dei contagi è più controllata.
“Se il livello epidemiologico e la situazione resteranno sotto controllo, potremo procedere con la riapertura più rapida di alcune regioni. L’importante è agire in base al controllo continuo, perché pagheremmo costi enormi se commettessimo un’imprudenza”, ha sottolineato il primo ministro.
In questo senso, il presidente della Regione Liguria (al Nord), Giovanni Toti, ha chiesto al Governo di poter gestire la fine del confinamento nel suo territorio e, oggi, ha suggerito che parrucchieri e centri estetici possano aprire il 18 maggio.
Ritorno a scuola a settembre
Conte ha parlato anche nell'intervista al Corriere della Sera del ritorno nelle scuole da settembre, dopo che la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, ha proposto che metà degli studenti frequentino le lezioni in presenza, mentre l'altra metà segua le lezioni online, per evitare affollamento.
“Il ritorno nelle aule deve essere amministrato in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale. Stiamo lavorando con la ministra Azzolina su diverse soluzioni affinché tutti gli studenti tornino a scuola a settembre, in sicurezza”, ha detto il presidente del Consiglio.





































