Si sono aperte domenica (23) le urne in Veneto, Campania e Puglia per le elezioni regionali. Gli elettori potranno votare dalle 7:00 alle 23:00 di oggi e dalle 7:00 alle 15:00 di lunedì. Circa 11,5 milioni di italiani potranno eleggere i nuovi presidenti di regione e i membri delle rispettive giunte.
I primi dati preliminari mostrano un calo significativo dell'affluenza alle urne rispetto alle ultime elezioni regionali tenutesi nel 2020.
La partecipazione è in calo in tutte e tre le regioni.
In Campania, secondo i dati del sito web del Ministero dell'Interno, con 5.600 seggi elettorali su 5.825 scrutinati, l'affluenza alle urne a mezzogiorno è stata dell'8,24%. Nello stesso periodo del 2020, la percentuale era stata dell'11,31%.
In Puglia, i dati del sistema Eligendo indicano che, con 3.870 seggi elettorali scrutinati su un totale di 4.032, l'8,53% degli elettori aveva espresso il proprio voto entro mezzogiorno. Nel 2020, la percentuale era del 12,05%.
In Veneto l'affluenza alle urne a mezzogiorno è stata del 10,1%, in calo di 4,6 punti percentuali rispetto allo stesso orario delle ultime elezioni regionali.
Fine di un ciclo elettorale.
Con questi voti si conclude un lungo ciclo elettorale iniziato a settembre. I cittadini di Marche, Valle d'Aosta, Calabria e Toscana si erano già recati alle urne nelle scorse settimane.
Si prevede che i risultati definitivi inizieranno a essere pubblicati dopo la chiusura delle votazioni, lunedì alle 15:00. La sfida tra centro-destra e centro-sinistra sarà valutata non solo in base al numero di regioni vinte, ma anche in base al totale dei voti ricevuti da ciascun blocco.
Controversie interne e futuri politici
In Veneto il governatore Luca Zaia Ha tentato senza successo un terzo mandato. Bloccato dalla legge e dal suo stesso partito, la Lega, Zaia si candida ora alle regionali e cerca di rafforzare la sua influenza politica nazionale, aiutando il partito di Matteo Salvini a superare Fratelli d'Italia.

In Campania, anche Vincenzo De Luca ha visto bloccato il suo tentativo di rinnovo del mandato. Sebbene non sia in lizza, la lista "La fronte alta", a lui legata, si candida parallelamente al Partito Democratico. La sua performance potrebbe proiettare De Luca verso nuovi ruoli politici.
Nella stessa regione, il centrodestra sostiene la candidatura di Edmondo Cirielli contro Roberto Fico del Movimento Cinque Stelle. Il clima elettorale si è surriscaldato dopo che i parlamentari di Fratelli d'Italia hanno rotto il silenzio elettorale per criticare Fico, generando una reazione da parte del Movimento Cinque Stelle.
La Puglia e i nuovi nomi
In Puglia, la successione di Michele Emiliano sta agitando la scena politica. L'ex sindaco di Bari, Antonio Decaro, sembra essere il favorito. È in competizione con Luigi Lobuono e gode del sostegno di diversi settori del Partito Democratico. Una prestazione di rilievo potrebbe consolidare Decaro come nuovo leader del fronte progressista.
Oltre alle controversie regionali, l'attenzione è rivolta anche all'esito delle elezioni dei partiti. Il risultato potrebbe influenzare la formazione di alleanze e candidature per le prossime elezioni nazionali, previste per il 2027.







































