In Italia sono 105.633 gli operatori sanitari stranieri che operano sul suo territorio, secondo i dati dell'Associazione dei medici di origine straniera in Italia (AMSI).
Questi professionisti sono essenziali per soddisfare la crescente domanda del settore e garantire il funzionamento dei servizi sanitari, soprattutto nelle regioni con maggiore carenza di manodopera.
Tra queste figure ci sono 40.633 medici, di cui 7 ammessi con il Decreto Cura Italia, oltre a 36.400 infermieri, 7.800 odontoiatri, 7.700 fisioterapisti e 7.550 farmacisti.
Anche altri professionisti, come psicologi, podologi e nutrizionisti, compongono questa forza lavoro.
Aumenta la domanda di professionisti stranieri
La domanda di operatori sanitari stranieri è cresciuta del 35% nel 2023, con particolare attenzione a medici, infermieri e fisioterapisti. La necessità è particolarmente elevata in regioni come Sicilia, Sardegna, Veneto e Lombardia, dove la carenza di professionisti ha portato ospedali e cliniche a reclutare manodopera qualificata all'estero.
Secondo il professor Foad Aodi, presidente dell'AMSI, “dall'inizio dell'anno sono rimasti aperti oltre 2.430 tra dipartimenti, strutture e servizi grazie all'impegno di professionisti stranieri, che operano dal nord al sud del Paese”.
Dati per categoria
- Medici: 40.633, di cui 7mila ai sensi del Decreto Cura Italia
- infermieri: 36.400, di cui alcune migliaia in base al Decreto Cura Italia
- dentisti: 7.800
- fisioterapisti: 7.700
- Farmacisti: 7.550
- Psicologi: 4.200
Altri professionisti includono podologi, nutrizionisti, logopedisti, oftalmologi, veterinari, biologi e ostetriche, tra gli altri.
Tra gli infermieri stranieri spiccano i rumeni, con circa 12mila professionisti, seguiti da polacchi (2.000), albanesi (1.848) e peruviani (1.500).



























































