Il social network TikTok è stato temporaneamente bloccato in Italia, per gli utenti di età non confermata, in seguito alla morte di Antonella Sicomero, una bambina di 10 anni che aveva partecipato ad una sfida sul social network.
A Garante per la protezione dei dati personali ha annunciato, in un comunicato, la decisione di “bloccare il social network cinese” con effetto immediato fino al 15 febbraio, data in cui verranno fatte nuove valutazioni sugli standard di sicurezza dell'applicazione.
Al social network è vietato utilizzare “i dati degli utenti la cui età non è stata determinata con assoluta sicurezza”, ha precisato l'autorità, citata dal quotidiano Corriere della Sera.
La decisione è arrivata poche ore dopo la morte di una bambina di 10 anni avvenuta a Palermo, nel sud della Sicilia, avvenuta per asfissia mentre partecipava alla Blackout Challenge, che consiste nel restare il più a lungo possibile senza respirare. e si è filmato con il proprio cellulare per Tik Tok.

La registrazione del bambino sul social network, molto popolare tra gli adolescenti, “non è stata rifiutata dall'azienda” nonostante la sua età, desunta dall'età minima di 13 anni fissata da TikTok.
Antonella è morta in un ospedale di Palermo dopo essere stata scoperta, mercoledì, priva di sensi dalla sorella di cinque anni in bagno, con il cellulare accanto, che è stato sequestrato dalla polizia italiana.
TikTok, che appartiene alla società cinese ByteDance, ha dichiarato venerdì di non essere stata in grado di identificare alcun contenuto sul suo sito web che avrebbe potuto incoraggiare il bambino a partecipare a qualsiasi sfida, ma collaborerà con le autorità nelle indagini su un possibile "incitamento a suicidio".
Gli esperti medici avvertono del pericolo di questa sfida, che sta diventando popolare tra alcuni giovani, che la definiscono un “blackout” o un “gioco del soffocamento”.
Lo hanno riferito al giornale i genitori del bambino La Repubblica che l'altra figlia ha spiegato che la sorella “giocava a blackout”. “Non sapevamo nulla” – ha detto il padre di Antonella – “Non sapevamo che lei partecipasse a questo gioco. Sapevamo che (nostra figlia) usava TikTok per ballare e guardare video. Ma come potrei immaginare questa atrocità?”
Il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato un procedimento contro il social network nel dicembre 2019, criticando la “scarsa attenzione alla tutela dei minori, la facilità di elusione del divieto di registrazione dei minori e la mancanza di trasparenza e chiarezza nelle informazioni fornite agli utenti, in quanto nonché impostazioni predefinite che non rispettano la privacy.”
TikTok, che è diventato globale nel 2018, ha costruito il suo rapido successo su video parodia, messaggi e brevi spettacoli di danza o commedie ambientati in video musicali popolari, guidati da un algoritmo che determina quali contenuti hanno maggiori probabilità di interessare ciascun utente.
La morte della giovane donna ha provocato forti reazioni in Italia, che chiedono una migliore regolamentazione dei social network.
“I social network non possono diventare una giungla dove tutto è permesso”, ha affermato Licia Ronzulli, presidente della Commissione parlamentare per la tutela dell’infanzia in Italia.





































