Giorgione, al secolo Giorgio Barchiesi, è l'ospite romano trasferitosi a Umbria e ha conquistato il pubblico, Gambero Rosso ai social network, con i loro cucina senza fronzoli, carico di calorie, olio e strutto. Rifiuta la “cucina spettacolo” e critica aspramente sia la cucina alla moda che l’approccio degli chef televisivi: “Non mi occupo di merchandising. Hanno un copione e un punto nelle orecchie. Sono ironico, ma cerco di raggiungere la gente”.
Ecco un signore di 65 anni, ex studente di veterinaria, proveniente da una famiglia benestante di Roma, che ha imparato a mangiare dalle tate che preparavano la pasta a mano. Fumatore senza sensi di colpa (60 sigarette al giorno) e appassionato di... Tex Willer.
Dieci anni fa, quasi per caso, è stato scoperto in televisione, dove ha trovato un pubblico che ama vederlo preparare e poi divorare arrosti ripieni di grasso, spaghetti “all'assassina”, frittura di cinghiale, hamburger di guancia ripieni di bufala, stinco di maiale alla birra e innumerevoli altre prelibatezze dal sapore quasi “eroticamente eccitante”.
Dopo essersi adattato anni fa con un intervento di chirurgia bariatrica, ora vive sereno divertendosi moltissimo, eseguendo danze improvvisate nelle quali dimostra una flessibilità ammirevole.

Semplicità e critica alla cucina alla moda
Giorgione ha imparato a cucinare fin da bambino dalle cameriere che preparavano la pasta fatta in casa. Oggi riflette a tradizione culinaria semplice e familiare, spesso ignorato dalle nuove tendenze.
A differenza degli chef televisivi, che si preoccupano della forma dei loro piatti, preferisce una cucina pratica, gustosa e accessibile. “Faccio quello che mi piace e basta. Una signora toscana una volta mi chiamò per dirmi che avevo rovinato le sue ricette tradizionali. Ma faccio quello che voglio”, si spegne, dimostrando che la tradizione è importante, ma anche l'innovazione ha il suo posto.

Critica i nutrizionisti che, secondo lui, lo sono “al servizio dell’industria alimentare”. Durante un'apparizione televisiva, mentre pesava 186 chili, ha affrontato un famoso nutrizionista che lo ha aggredito dopo aver scherzato sul “colesterolo allo stato iniziale”.. Per Giorgione la dieta è giusta “la pausa tra un pasto e l’altro”, ha risposto il nutrizionista, suscitando gli applausi del pubblico.

La semplicità del mangiare bene
Giorgione ribadisce che mangiare bene fa bene all'anima e al corpo. A suo avviso, ci vuole più tempo e dedizione per acquistare cibo di qualità e preparare i pasti. Egli lamenta la pigrizia di alcune madri che optano per cibi veloci e lavorati per i loro figli. “I bambini hanno bisogno di storie, e anche il cibo è una narrazione”.
Con i suoi piatti semplici e ricchi di sapori, Giorgione cerca di mantenere viva la convivenza e il piacere di sedersi a tavola, dove l'atto di cucinare non è uno spettacolo, ma un modo di condividere momenti e storie.

I suoi piatti sostanziosi, i suoi discorsi contro la cucina televisiva e la sua passione nel mantenere viva la tradizione culinaria fanno di Giorgione un personaggio unico.
Per lui, cucinare non è una performance, ma un modo di vivere e di relazionarsi con gli altri. "Non sono uno chef, sono un ospite. Cucino, è tutto ciò che so fare.", dice Giorgione, sempre fedele alla sua semplicità.








































