L'Italia ha avvertito che bloccherà il trasferimento di un richiedente asilo somalo di 22 anni, identificato inizialmente in Italia e poi trasferito in Germania, previsto per il 19 agosto. Il Ministero dell'Interno tedesco si è rifiutato di commentare. "Non commentiamo i singoli casi", ha dichiarato la portavoce Sonja Kock, affermando che esiste una stretta collaborazione tra i due Paesi, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Sole 24 Ore.
I richiedenti asilo che presentano domanda di protezione nel primo Paese dell'Unione Europea in cui sono stati identificati, secondo il Regolamento di Dublino del 2003, e successivamente si trasferiscono in un altro Stato e presentano una nuova domanda, sono definiti "duplicanti". La norma prevede il loro rimpatrio nel Paese di primo ingresso, che è responsabile dell'esame della domanda.
I dati Eurostat per il 2025, citati da Ansa, mostrano uno squilibrio. L'Italia ha ricevuto 24.152 richieste di riammissione da altri paesi dell'UE, di cui solo 85 sono state accolte. La Germania ha inviato 35.993 richieste, con 5.377 trasferimenti completati. Roma sostiene che il Patto europeo sull'immigrazione e l'asilo, in vigore dal 12 giugno, abbia eliminato l'arretrato. Berlino non è d'accordo e ha richiesto il rimpatrio di tre migranti arrivati prima di tale data.
Leggi l'articolo originale in italiano sul giornale. Il Sole 24 Ore.
La Corte Suprema ha ribadito: la cittadinanza nasce con la persona.
- Si è aperto un nuovo fronte legale
- È ancora possibile presentare le istanze.
- Valutazione individuale prima di qualsiasi decisione.







































