Il deputato Fabio Porta ha tenuto un forte discorso alla Camera dei Deputati italiana, questo venerdì (20), contro le modifiche alla Legge di Bilancio 2025 che incidono negativamente sugli italiani all'estero.
Porta ha classificato la proposta come “punitiva” e “vessatoria”. Tra le misure controverse c'è l'aumento della tassa per i processi di cittadinanza basati sul diritto di sangue (jus sanguinis). Attualmente fissata a 545 euro (circa 3,5 R$), la tariffa aumenterà a 600 euro (3,8 R$) per richiedente, compresi i figli minorenni.
Inoltre, anche i processi svolti direttamente nei comuni italiani – la cosiddetta via amministrativa – avranno lo stesso onere, cosa che ha suscitato preoccupazione tra le comunità di discendenza italiana all’estero.
Fabio Porta ha criticato la scarsa attenzione nei confronti della diaspora italiana, sottolineandone l'impatto finanziario sulle famiglie e sulle comunità. “Sono in questa Camera da diversi anni e vi garantisco che, da quando ci sono stati eletti in Parlamento rappresentanti delle comunità italiane all'estero, mai una legge di bilancio è stata così punitiva e vessatoria nei confronti degli italiani nel mondo”, ha affermato.
Il parlamentare ha inoltre concluso: “Questa legge di bilancio è un classico esempio di quando la politica non fa bene il suo lavoro”.
Nonostante l'indignazione, la proposta è stata approvata alla Camera com 204 voti a favore e 110 contrari e ora va al Senato. Se confermato la prossima settimana, entrerà in vigore il 1° gennaio.
Il governo guidato da Giorgia Meloni, che ha un’ampia maggioranza, difende il bilancio come misura per garantire la responsabilità fiscale. Per Fabio Porta la proposta ha “una probabilità di approvazione al Senato del 99,9%”.
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