L'Istituto ha indicato come fattore positivo l'aumento della fiducia dei consumatori
L'economia italiana mostra lievi segnali di ripresa, secondo i rapporti pubblicati questo lunedì (5) dall'Istituto Nazionale di Statistica (Istat) e IHS Markit.
Nel suo rendiconto mensile, l'Istat segnala che l'indicatore atteso del Prodotto interno lordo (Pil) per il mese di luglio “ha interrotto la tendenza flessione, osservata dalla fine dello scorso anno, e prospettava uno scenario di lieve miglioramento dei livelli produttivi”.
L'istituto ha individuato come fattori positivi l'aumento della fiducia dei consumatori, oltre ai riflessi della riduzione del tasso di disoccupazione a giugno, della stabilizzazione del numero degli italiani occupati e del calo dell'inflazione.
L'indice PMI dei servizi, elaborato da IHS Markit, ha presentato un risultato migliore a luglio in Italia, per il secondo mese consecutivo, raggiungendo 51,7 punti, il livello più alto raggiunto in quattro mesi.
A giugno il PMI si era attestato a 50,5 punti. Il risultato del settore terziario è superiore alle attese degli analisti di settore, 50,6 punti. Nella zona euro, tuttavia, l'indice PMI dei servizi ha mostrato una contrazione, scendendo da 52,2 punti di giugno a 51,5 di luglio.
I principali dubbi evidenziati dall’Istat riguardo alla ripresa della crescita del Pil italiano sono legati agli effetti che la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina potrà avere sull’economia globale.
“Le prospettive per il commercio internazionale, penalizzato dalle tensioni commerciali e dal rallentamento dell’attività economica della Cina, restano negative”, sottolinea il rapporto.
da Agenzia Ansa








































