Dopo la recente conversione del Decreto-Legge n. 36/2025 Oltre alla legge che ha modificato le norme sulla cittadinanza italiana per discendenza, il governo italiano ha presentato un nuovo disegno di legge che mira a riformare profondamente i servizi consolari e amministrativi per gli italiani all'estero.
A proposta AC 2369, depositata il 24 aprile 2025, e anticipata a marzo dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, prevede la centralizzazione delle domande di cittadinanza iure sanguinis e modifica le regole AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero), documenti d'identità e passaporti.
Il DL (disegno di legge) – firmato dal premier Giorgia Meloni e da Tajani – è all'esame della Camera dei Deputati e fa parte della strategia finanziaria del Governo.
Centralizzazione dei processi
La modifica principale è la centralizzazione del processo di riconoscimento della cittadinanza italiana. iure sanguinis (di sangue). Se la legge verrà approvata, i poteri dei consolati saranno limitati alla certificazione della cittadinanza già riconosciuta e al riconoscimento della cittadinanza ai minori.
Gli adulti dovranno presentare la domanda direttamente al nuovo "Servizio per la Ricostruzione della Cittadinanza Italiana", che verrà istituito presso il Ministero degli Affari Esteri. (MAECI), A Roma.
Questo nuovo organo centrale avrà competenza esclusiva per il trattamento delle domande di cittadinanza presentate da maggiorenni residenti all'estero. Le domande saranno inviate esclusivamente per posta, corredate dalla documentazione cartacea originale e dalla ricevuta del pagamento della tariffa consolare. Il MAECI potrà avvalersi di operatori specializzati per la digitalizzazione, l'archiviazione e l'assistenza nel trattamento di tali domande, a spese del richiedente.
Le comunicazioni tra il cittadino e il MAECI avverranno tramite e-mail, comprese le notifiche. In caso di concessione della cittadinanza, le informazioni saranno inoltrate al Comune e al consolato italiano competenti nella circoscrizione del richiedente. In caso di diniego della domanda, la restituzione dei documenti sarà a carico del richiedente.
Il termine per il completamento della procedura sarà di 48 mesi a partire dalla ricezione della documentazione, in sostituzione del precedente termine di 24 mesi. Il limite annuale di domande da accettare nei primi due anni sarà pari al numero totale di domande trattate dai consolati nell'anno precedente.
Durante il periodo di transizione, i consolati continueranno a ricevere domande, ma entro i limiti della capacità di completamento dell'anno precedente, con un minimo di 100 procedure per sede centrale.
L'articolo descrive anche le modifiche apportate all'AIRE (Anagrafia degli italiani residenti all'estero), che entrerà a far parte dell'Anagrafo Nazionale della Popolazione Residente (ANPR)Sono previsti aggiornamenti degli standard, esclusione di articoli obsoleti e nuovi criteri di registrazione ed esclusione.
Carta d'identità
Questa sezione del disegno di legge riguarda la documentazione di viaggio. carta d'identità Sarà considerato valido per l'uso internazionale, salvo casi con impedimenti simili a quelli del passaporto. Sono inoltre previsti adeguamenti alla normativa sui passaporti, in linea con la normativa dell'Unione Europea.
Miglioramento nei consolati
Infine, il progetto definisce le misure organizzative e finanziarie. Verrà assunto nuovo personale per il MAECI, con una specifica dotazione di bilancio. I fondi raccolti dalle tasse consolari saranno ridistribuiti per rafforzare i servizi consolari e mantenere la nuova struttura centrale.







































