Una regione tutta da esplorare: sia per i suoi monumenti e le sue città storiche, sia per la sua moda e la sua sorprendente cucina
Quasi tutti conoscono il risotto alla milanese, ma quali sono gli altri piatti tipici della cucina lombarda?
Tra le tante cucine regionali italiane, quelle lombarde sanno fornire la giusta quantità di grassi necessaria per affrontare il freddo rigido e la torrida estate.
Legate dalla bontà dei prodotti unici della regione, le ricette più tradizionali della Lombardia sono il risultato di secoli di dominazioni passate – ricordiamo gli austriaci, gli spagnoli e i francesi – e che oggi si riflettono nei piatti: polenta, al posto del pane; riso, al posto della pasta; burro al posto dell'olio d'oliva.
La Lombardia detiene il record di ristoranti stellati Michelin in Italia, con più di 50 ristoranti fino a 3 stelle.
Il nostro viaggio in Lombardia inizia da qui, nella serie “Cucine d'Italia“, che racconta i sapori della cucina regionale italiana, di 20 regioni.
Risotto dipinto allo zafferano
Risotto alla milanese: Questo è il classico per eccellenza. Il riso giallo più famoso d'Italia ha origini lontane.
La leggenda narra che nel 1500 la figlia di un vetraio di Duomo – la cattedrale simbolo di Milano – cercò di utilizzare lo zafferano per tingere il risotto, utilizzando il pistillo che fino ad allora veniva utilizzato solo dai maestri vetrai per ottenere il colore dorato del prodotto.
Da qui l'ipotesi che tutto sia iniziato dopo uno scherzo culinario, ma il consenso per questo nuovo piatto fu così grande che la ricetta cominciò ad essere adottata in tutta la regione..
Ingredienti base: vino bianco, riso, zafferano, cipolla, burro e formaggio. Molti adorano anche servire la ricetta osso buco, creando il piatto più lombardo di tutti.

Sempre a Milano, il cotoletta alla milanese (bistecca impanata) è un altro piatto tipico della cucina lombarda, simbolo della città.
Tradizionalmente preparato con bistecca di vitello, alcuni ristoranti hanno adattato il piatto utilizzando una braciola di maiale molto sottile, che viene impanata e fritta.
Parlando di milanese (adorano usare il nome del marchio), il ricerca – si chiama la famosa trippa brasiliana Trippa alla milanese. Veniva servito solo nei giorni festivi dei mesi invernali e, in particolare, alla vigilia di Natale.
Successivamente il piatto si diffuse anche in altri periodi dell'anno, sia a Milano che nelle zone limitrofe. Non è un caso che i milanesi si chiamino “busecconi” – chi sono i “mangiatori di viscere”.
O il dolce natalizio più tipico d'Italia, e dal Brasile, è nato a Milano. In Lombardia la ricetta originale del panettone si tramanda fin dal XV secolo.
Naturalmente, da queste parti si chiama lui Panettone milanese. Alcuni panifici della città vendono il prodotto tutto l'anno.
Cassoeula, per scaldare lo stomaco
La leggenda narra che un soldato spagnolo, innamorato di una cuoca, ne insegnò la ricetta Cassoeula al corteggiatore.
La nobile famiglia per la quale lavorava provò il succulento piatto e da allora la ricetta si è diffusa, anche tra i più poveri.
Il piatto iniziò ad essere preparato durante le feste Sant'Antonio Abate, il 17 gennaio, sagra in cui tagli poveri di maiale venivano abbinati alla verza.
Oggi, invece, la cassoeula è il “piatto forte” di molti Feste Lombarde che si verificano tra ottobre e novembre.

I pizzoccheri dalla Valtellina
È molto frequente che i lombardi si rechino il sabato o la domenica d'estate Valtellinese, al confine con la Svizzera, solo ed esclusivamente per degustare il rinomato “pizzoccheri della Valtellina".
Una pasta a base di grano saraceno, servita con formaggio, verdure, patate e burro.
Una deliziosa prelibatezza che porta il sigillo IGP (Indicazione Geografica Protetta), classificazione regolamentata dall’Unione Europea.

Polenta e misultin
Lasciamo le montagne e ci dirigiamo verso gli splendidi laghi, che hanno influenzato anche la tradizione gastronomica della regione.
Un esempio è l'abbinamento della polenta con misultin, piatto tipico della zona dei laghi Como.
O misultin deriva da un pesce chiamato Agone che vive nei laghi della Lombardia. Viene stagionato al sole e, dopo averlo grigliato, viene servito con la polenta, anch'essa grigliata.

Torroni cremonesi
Per concludere il nostro viaggio tra i sapori della Lombardia, ci siamo spinti un po' oltre Cremona, la terra dei famosi liutaio Stradivari, noto per i suoi violini e strumenti a corda.
Qui, oltre alla fama musicale, la città è conosciuta per il suo torrone, a base di albume, miele, zucchero e mandorle.

Si narra che nel 1441 i coniugi Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti offrirono il dolce – sotto forma di Torrazzo da Cremona, il campanile di Cattedrale di Cremona – per i vostri ospiti alla festa di nozze.
Il dolce ebbe un tale successo che cominciò ad essere copiato, per la sua pratica preparazione e la gustosa ricetta.
Siamo giunti alla fine di un viaggio nella cucina lombarda. Domenica prossima andremo a Sicilia.
Influenzata dagli invasori storici, l'isola del Mediterraneo ci offre ricette con molta personalità. Evidenziare per il cannoli, la caponata di melanzane e peperoni e il pasta normale, tra le altre delizie.
Il nostro viaggio è iniziato con Toscana e poi è andato al Veneto.































































