Una delle favole più famose emerse dall'Italia è la storia di Pinocchio. Il bambino che nasce da una bambola di legno con il naso che cresce quando mente.
Questo celebre personaggio della letteratura per l'infanzia nacque dalla fantasia del giornalista e scrittore Carlo Lorenzini, che ne utilizzò lo pseudonimo Carlo Collodi, dal nome della città natale di sua madre. È nato a Firenze nel 1826 e morì nella stessa città nel 1890.
La storia racconta che il padre di Pinocchio è il povero artigiano Gepeto, che vive in Toscana, e sua madre è la Fata Turchina, una ragazza dai capelli blu che, una bella notte, decide di dare vita alla bambola.
Gepeto viveva da solo circondato da bellissimi pezzi di legno, che pazientemente realizzava a mano. Viveva dei pochi soldi che guadagnava dalla vendita delle sue opere.
Figlio del legno
Il povero artigiano sognava di avere un figlio e una notte immaginò una bambola di legno che avrebbe costruito. La bambola sarebbe il suo figlio di legno.
Si alzò presto e scelse con cura il materiale per realizzare la bambola. Quando ebbe finito guardò con orgoglio il suo lavoro e pensò: “Che bello se questa bambola di legno fosse vera e potesse vivere con me”.
La Fata Turchina, ascoltando il desiderio di Geppetto, e ritenendo di meritare la felicità di vedere quella bambola trasformarsi nel figlio da lui tanto desiderato, decide di dar vita alla bambola.
Le avventure di Pinocchio
Da quel momento in poi, Pinocchio attraversa diverse avventure, che mettono alla prova la sua lealtà e onestà. Sono valori che deve imparare per diventare un vero ragazzo.
Nel libro originale, Pinocchio Era un ragazzo molto disobbediente ed un po' egoista, ma il tempo cambia tutto. L'adattamento cinematografico realizzato da Walt Disney ha immortalato questo personaggio in un film di cartoni animati.
Così, adattando il personaggio ai giorni nostri, Pinocchio oggi è un ragazzo che fa tante birichinate e vive tante avventure, ma è dolce e ingenuo.

La dedizione del padre
Geppetto curò Pinocchio (in italiano) come se fosse un figlio. Appena poté mandò il ragazzo a scuola. Volevo che Pinocchio, come gli altri ragazzi, imparasse a leggere e scrivere. Nel tragitto da casa a scuola e da scuola a casa, Pinocchio vive grandi avventure.
Collodi descrive Gepeto come un padre con grande dedizione al figlio. Si dice che Geppetto, non avendo abbastanza soldi, vende il suo unico cappotto per comprarne uno a Pinocchio.
Il naso di Pinocchio
La figura di Pinocchio è inconfondibile, ma quello che conosciamo meglio è il suo naso, che cresce di bugie. Collodi intendeva dimostrare che molti bambini raccontano piccole bugie per scusarsi, frutto della loro fertile immaginazione.
D’altro canto, la storia della bambola che si trasforma in un bambino mostra anche la difficoltà dei genitori nell’educare i propri figli, così come i burattini possono essere difficili da “manovrare”.
Le buffonate degli adulti
Forse la caratteristica della crescita del naso e della trasformazione in bambola di legno potrebbe applicarsi a tutti gli adulti che, con responsabilità inerenti al ruolo che ricoprono nella società, raccontano bugie che influiscono sulla vita degli altri.
Sarebbe curioso trovare persone con il naso grosso o con il naso che cresce quando raccontano bugie per strada o in altre occasioni pubbliche.







































