Per i genitori brasiliani che vivono in Italia, scegliere un nome per il proprio bambino non è solo una questione di gusto personale, ma implica anche la comprensione e il rispetto delle leggi, delle norme culturali e dei limiti del sistema burocratico italiano. Se aspetti un bambino in Italia, ecco cinque punti importanti da considerare prima di prendere questa decisione speciale.
1. In genere sono ammessi nomi stranieri
Sebbene l’Italia consenta una certa flessibilità nella scelta dei nomi, ci sono delle restrizioni. Il nome del bambino non può essere un cognome, non può essere considerato “ridicolo o vergognoso” e deve corrispondere al sesso del bambino.
Sono accettati invece i nomi stranieri, purché scritti con lettere dell'alfabeto italiano. Tuttavia, se l'ufficiale di stato civile locale ritiene che il nome sia discutibile, può deferire il caso a un tribunale, che potrebbe richiedere la scelta di un altro nome.
2. Non puoi dare a tuo figlio il nome di un genitore
A differenza di alcune culture, dove è comune dare a un bambino il nome di uno dei genitori o aggiungere "Junior" o "Figlio" al nome, la legge italiana vieta che un bambino abbia lo stesso nome. Nome di un genitore o fratello vivente.
Questa regola potrebbe sorprendere le famiglie che hanno una tradizione di perpetuare i nomi attraverso le generazioni.
3. I secondi nomi sono rari in Italia
Se hai intenzione di dare a tuo figlio un secondo nome, preparati a una possibile confusione. In Italia il concetto di secondo nome non è comune e può causare complicazioni burocratiche, come incongruenze nei documenti.
Inoltre, gli italiani tendono a trattare i nomi composti come “nomi doppi”, il che significa che entrambi i nomi sono usati insieme nella vita di tutti i giorni.
4. Puoi utilizzare i cognomi di entrambi i genitori
Nel 2022 la Corte Costituzionale italiana ha stabilito che ai bambini si possono dare i cognomi di entrambi i genitori.
Anche se la tradizione è ancora quella di utilizzare solo il cognome del padre, cresce il numero di famiglie che scelgono di includere anche il cognome della madre.
5. Devi essere veloce
In Italia i genitori hanno poco tempo per registrare la nascita del proprio bambino: tre giorni se avviene in ospedale o fino a dieci giorni se scelgono di registrarlo all'anagrafe comunale. (Stato Civile). Pertanto, è importante avere una buona idea del nome desiderato prima della nascita per evitare corse dell'ultimo minuto.
Comprendere e adattarsi a queste normative è essenziale per garantire che il processo di scelta e registrazione del nome di tuo figlio in Italia sia fluido e legale. (Photo: Depositphotos)
























































