O Tribunale di Venezia si trova ad affrontare una sfida legale significativa nel gestire una quantità straordinaria di Domande di riconoscimento della cittadinanza italiana.
La situazione si è aggravata a causa di una riforma della procedura civile che ha modificato la giurisdizione per i casi che coinvolgono stranieri che chiedono il riconoscimento della cittadinanza italiana.
Secondo il presidente del Tribunale di Venezia Salvatore Laganà, in soli 17.000 mesi sono stati depositati circa 15 ricorsi, dando vita ad una vera e propria valanga di cause da trattare.
Laganà ha rivelato che la stragrande maggioranza di queste richieste proviene da cittadini brasiliani, mentre argentini e venezuelani rappresentano una minoranza. "Direi che il 99% di loro sono cittadini brasiliani", ha detto il presidente al quotidiano Il Gazzettino.

Questa situazione è diventata una sfida enorme per il sistema giudiziario, portando all’attuazione di misure straordinarie per far fronte al sovraccarico. Laganà ha espresso preoccupazione per l'esplosione di richieste e ha riferito di colloqui con i ministri dell'Interno e della Giustizia, rispettivamente Matteo Piantedosi e Carlo Nordio. "Non è un caso che ne ho già parlato con i ministri", ha detto.
Sopravvalutazione
A suo dire, la complessità della situazione è aggravata dall'elevato numero di richieste che coinvolgono intere famiglie. "Bisogna considerare che spesso non c'è un solo richiedente per procedura, ma intere famiglie, composte da 15-20 persone, il che significa che potremmo dover gestire il riconoscimento della cittadinanza italiana per 200.000 persone", ha detto Laganà. Una stima esagerata, ovviamente.
Per far fronte a questo scenario, il presidente Laganà ha dichiarato di aver preso l'iniziativa di reclutare ulteriori giudici onorari in modo da accelerare l'evasione delle richieste. "Ho reclutato altri giudici onorari per aiutarmi in questa attività, con l'obiettivo di tenere quante più udienze possibili", ha detto. Secondo lui, in un anno sono già stati risolti più di 1.500 casi.
La regione Veneto gioca un ruolo cruciale in questo contesto migratorio, aumentando l’urgenza di questa sfida.
Viene citato l'italianismo
Il quotidiano Il Gazzettino ne ha parlato ancora Portale Italianismo come fonte nell'articolo, soprattutto quando si fa riferimento al cognome “Bolsonaro”, che compare più volte negli archivi accumulati nel Tribunale di Venezia.

L'articolo rileva che, “se informazioni diffuse dal portale brasiliano Italianismo Se confermato, ovvero che l'ex leader del governo brasiliano, Jair Messias Bolsonaro, ha avviato un procedimento legale per ottenere la cittadinanza italiana (a seguito delle domande presentate dai figli Flávio ed Eduardo), ciò non sorprenderà i giudici e i funzionari della sezione specializzata in immigrazione, che già si occupano dei ricorsi di altri discendenti della famiglia Bolzonaro di Padova.







































